Esordio trionfale per la pallavolo maschile: Italia supera la Svezia 3-0 a Napoli

Alla presenza del presidente Sergio Mattarella, la squadra di De Giorgi supera le interruzioni e trova in Yuri Romanò il protagonista della serata

Esordio trionfale per la pallavolo maschile: Italia supera la Svezia 3-0 a Napoli

Napoli diventa immediatamente protagonista di EuroVolley 2026. Non solo per la schiacciante vittoria dell'Italia sulla Svezia, ma anche per una partita che si è svolta su due fronti: quello sul campo e quello contro la pioggia.

In Piazza del Plebiscito, di fronte a quasi 6.000 spettatori e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, gli azzurri hanno aperto il torneo con un netto 3-0. Un risultato che sembra semplice solo sulla carta, dato che la serata è stata caratterizzata da ritardi, sospensioni, teloni sul campo e ripetuti riscaldamenti.

Alla fine, però, la nazionale guidata da Ferdinando De Giorgi ha mantenuto la calma e il ritmo, vincendo con i parziali di 25-22, 25-21 e 25-17.

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Le condizioni meteorologiche avevano già influenzato l'organizzazione nei giorni precedenti. Le previsioni avverse avevano sollevato dubbi su un possibile spostamento della gara al PalaSele di Eboli, soluzione che avrebbe comportato lo spostamento di migliaia di persone.

La decisione finale è stata di restare a Napoli.

La pioggia ha comunque ritardato l'inizio dell'incontro di circa mezz'ora. Quando finalmente si è potuto giocare, De Giorgi ha schierato Giannelli in regia con Romanò opposto, Lavia e Bottolo in posto quattro, Galassi e Sanguinetti al centro, Balaso libero.

Il primo punto dell'Italia, firmato da Bottolo, ha subito acceso l'entusiasmo del pubblico.

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Bastano pochi scambi per capire che il problema non è del tutto risolto. L'umidità sul campo provoca alcune scivolate, costringendo i giocatori a prestare molta attenzione ai movimenti.

L'Italia prende progressivamente il controllo del set, portandosi in vantaggio fino al 22-18.

Proprio in quel momento la pioggia torna a farsi sentire. Il campo viene nuovamente coperto, poi asciugato e di nuovo protetto dai teloni. Il pubblico resiste sugli spalti sotto le mantelline mentre gli azzurri continuano a mostrare la volontà di portare a termine l'incontro. Dopo l'ennesimo riscaldamento, il gioco riprende.

Il primo parziale si chiude sul 25-22, dopo oltre un'ora dall'inizio considerando tutte le sospensioni. Molto efficace la prestazione dei centrali Galassi e Sanguinetti, praticamente impeccabili in attacco nella prima frazione.

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Nel secondo set la partita diventa più fluida e anche la Svezia trova maggiore fiducia.

Gli scandinavi riescono a portarsi in vantaggio e sul 10-11 De Giorgi preferisce fermare il gioco con un time-out.

L'equilibrio dura fino al 17-17. A quel punto l'Italia alza il livello al servizio e a muro. Sanguinetti dà il suo contributo al centro, mentre un ace di Simone Giannelli aiuta gli azzurri a costruire il vantaggio decisivo.

Il set si chiude 25-21.

Con la pioggia ormai lontana, anche l'atmosfera del Plebiscito cambia: non più apprensione per le condizioni del campo, ma un lungo sostegno del pubblico verso la nazionale.

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La terza frazione è quella meno combattuta. Gli azzurri partono subito forte, portandosi sul 7-2 e togliendo alla Svezia la possibilità di rientrare davvero nel match.

Uno dei momenti più significativi della serata arriva sul 20-16, quando Alessandro Michieletto torna in campo dopo quasi otto mesi lontano dalle gare. Un rientro accolto con entusiasmo dal pubblico napoletano e dai compagni. A chiudere definitivamente la sfida è Daniele Lavia, autore dell'ace del 25-17. Per lui anche un terzo set senza errori in attacco.

Il miglior realizzatore dell'incontro è stato Yuri Romanò con 13 punti.

Link to Bottolo e Sanguinetti: "La sfida più grande era mantenere la concentrazione"Bottolo e Sanguinetti: "La sfida più grande era mantenere la concentrazione"

A fine partita gli azzurri hanno riconosciuto come la principale difficoltà fosse stata proprio quella di non perdere concentrazione durante le ripetute sospensioni.

Giovanni Sanguinetti ha sottolineato la necessità di restare mentalmente dentro la partita nonostante i continui stop.

Mattia Bottolo ha invece raccontato la tensione vissuta in panchina quando la pioggia ha cominciato ad aumentare. Il timore era quello di una sospensione molto più lunga, se non addirittura di un rinvio. Alla fine il maltempo ha concesso una tregua e la nazionale ha potuto completare il proprio debutto senza ulteriori ostacoli.

Archiviata la serata napoletana, per l'Italia il torneo prosegue immediatamente. Gli azzurri lasciano Napoli per raggiungere Modena, dove al PalaPanini affronteranno la Grecia nel prossimo impegno della competizione.

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