Link to Scontro nella maggioranza sulla legge di Bilancio. Giorgetti difende la manovra tra pressioni politiche, pensioni riviste, tagli e misure per imprese e TfrScontro nella maggioranza sulla legge di Bilancio. Giorgetti difende la manovra tra pressioni politiche, pensioni riviste, tagli e misure per imprese e Tfr
Il riferimento è allo stop imposto dalla Lega alle norme su riscatto della laurea e finestre mobili per la pensione anticipata, inserite in un emendamento del Mef e poi ritirate dopo le proteste del Carroccio.
Link to L’intervento a sorpresa al Senato e il ruolo del ParlamentoL’intervento a sorpresa al Senato e il ruolo del Parlamento
Giorgetti è tornato a sorpresa a Palazzo Madama, intervenendo davanti alla commissione Bilancio per illustrare il nuovo maxi-emendamento del governo. Nel suo intervento ha sottolineato che l’obiettivo del ministero non è difendere ogni singola proposta tecnica, ma arrivare a un risultato finale equilibrato. Ha anche difeso apertamente il lavoro dei tecnici del Tesoro, ribadendo che ora la responsabilità delle scelte passa al Parlamento.Link to Cosa cambia nel nuovo maxi-emendamentoCosa cambia nel nuovo maxi-emendamento
Il nuovo testo introduce una serie di modifiche rilevanti rispetto alla versione precedente. Vengono confermate le risorse per i crediti d’imposta legati a Transizione 5.0 e per la Zona economica speciale, oltre agli interventi sul Tfr e alla previdenza complementare. Accanto a queste misure, però, emergono anche nuovi tagli e una revisione complessiva delle coperture.Tra i punti più significativi figurano un contributo straordinario da 1,3 miliardi a carico delle assicurazioni, lo stanziamento di fondi per il Piano casa, la mobilità e le opere pubbliche, oltre alla rimodulazione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto di Messina dopo lo stop della Corte dei conti.
Link to Pensioni: stretta su precoci e lavori usurantiPensioni: stretta su precoci e lavori usuranti
Sul fronte previdenziale, la manovra inasprisce ulteriormente i tagli all’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci. Le riduzioni, già previste negli anni precedenti, aumentano progressivamente fino a raggiungere 190 milioni annui dal 2034. Una linea simile viene seguita anche per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti, con una riduzione strutturale delle risorse del fondo dedicato a partire dal 2033.Inoltre, viene cancellata la possibilità di anticipare la pensione di vecchiaia cumulando i fondi della previdenza complementare. Una misura introdotta solo un anno fa e ora eliminata per ottenere risparmi sulla spesa pensionistica futura. Giorgetti ha spiegato che la norma non è stata considerata strategica, nonostante fosse stata varata dallo stesso governo.
Link to Imprese, infrastrutture e Ponte sullo StrettoImprese, infrastrutture e Ponte sullo Stretto
Le misure a favore delle imprese restano centrali nella manovra, con il rifinanziamento dei crediti d’imposta e il sostegno ai cantieri colpiti dal caro-materiali. Tuttavia, il pacchetto complessivo legato alle infrastrutture perde risorse rispetto alla prima versione del maxi-emendamento. Il Piano casa ottiene 100 milioni in due anni, mentre per il Ponte sullo Stretto viene rivista la programmazione: una parte significativa dei fondi viene spostata in avanti, tra il 2032 e il 2033.Link to Tfr e previdenza complementare: nuove regoleTfr e previdenza complementare: nuove regole
Il testo interviene anche sul trattamento di fine rapporto, ampliando gradualmente la platea delle aziende obbligate al versamento del Tfr all’Inps. Dal 2026 l’obbligo coinvolgerà anche i datori di lavoro che superano determinate soglie dimensionali, con una progressiva estensione negli anni successivi. Confermato inoltre il meccanismo del silenzio-assenso per l’adesione automatica alla previdenza complementare dei neoassunti, a partire dall’estate 2026.Link to Fisco, lavoro, Rai ed editoriaFisco, lavoro, Rai ed editoria
Sul fronte del lavoro, un sub-emendamento firmato da Fratelli d’Italia e Lega estende la tassazione agevolata al 5% anche ai contratti rinnovati nel 2024, ampliando la platea dei beneficiari fino a redditi di 33mila euro. Cambiano poi gli interventi su Rai ed editoria: il taglio al finanziamento della Rai viene ridimensionato e limitato al solo 2026, mentre tornano risorse per l’editoria e viene attenuata la stretta sulle tv locali.Link to Spoils system e autorità indipendentiSpoils system e autorità indipendenti
Infine, trova spazio una norma sullo spoils system nelle Authority, che consente la risoluzione anticipata dei contratti dirigenziali in caso di riorganizzazione. Una misura che mira a garantire maggiore flessibilità gestionale, escludendo però responsabilità amministrativo-contabili per chi la applica.La manovra resta quindi un equilibrio complesso tra esigenze di bilancio, promesse politiche e tensioni interne alla maggioranza, con Giorgetti al centro di un confronto che appare tutt’altro che chiuso.
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