Nuovo bonus affitto per genitori separati: fino a 6.000 euro all'anno, iniziativa pronta

Contributo per l'affitto destinato a genitori separati e divorziati: fino a 6.000 euro all'anno per chi non possiede la casa familiare. Dettagli su requisiti, importo e tempistiche per le richieste.

Nuovo bonus affitto per genitori separati: fino a 6.000 euro all'anno, iniziativa pronta

Il nuovo bonus affitto per genitori separati o divorziati è in fase di attuazione. Il 29 agosto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che il regolamento per attivare il fondo è stato completato e che è stata inoltrata al Ministero dell'Economia la richiesta per sbloccare i fondi necessari. L'intenzione è di avviare i primi contributi nei mesi a venire, con una stima iniziale di almeno 5.000 beneficiari.

Questa iniziativa è stata inclusa nella Legge di Bilancio 2026 e prevede un finanziamento totale di 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028, pari a 20 milioni l'anno. Il MIT prevede che circa 15.000 genitori potranno beneficiarne.

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La misura è stata concepita per sostenere quei genitori che, dopo la separazione o il divorzio, non hanno più la casa familiare e devono affrontare le spese di un nuovo affitto.

Il supporto potrà arrivare fino a 500 euro al mese per un anno, come indicato dal MIT. L'ultima comunicazione del ministero ha fornito ulteriori dettagli: il contributo coprirà il 50% delle spese di affitto, fino a un massimo di 6.000 euro annui.

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Secondo i criteri stabiliti dal MIT, il richiedente deve essere un genitore separato o divorziato, con almeno un figlio a carico e non deve essere assegnatario della casa familiare.

Ci sono anche requisiti economici e patrimoniali: il reddito annuo deve essere entro i 35.000 euro e il genitore deve essere in regola con il pagamento dell'eventuale assegno di mantenimento.

Un aspetto rilevante è che, secondo le attuali indicazioni del Ministero, non verrà utilizzato l'ISEE come parametro, ma il reddito ai fini IRPEF.

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Per accedere al contributo sarà necessario avere un contratto di locazione regolare per la nuova abitazione.

Inoltre, il beneficiario non deve possedere altri immobili entro un raggio di 50 chilometri dalla precedente casa familiare. Il contributo non sarà cumulabile con altri aiuti per l'affitto.

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Attualmente non è ancora possibile presentare la domanda per il nuovo bonus nazionale.

Il Ministero ha spiegato che la norma è pronta, ma è necessario completare il processo con il MEF per sbloccare i fondi. Successivamente, saranno definite le modalità operative e sarà possibile presentare la richiesta online.

L'obiettivo del Governo è di erogare i primi contributi entro la fine del 2026.

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Il nuovo sostegno per l'affitto non deve essere confuso con il precedente contributo per genitori separati o divorziati gestito dall'INPS, che poteva arrivare fino a 800 euro mensili per 12 mesi, ma era legato alla mancata corresponsione dell'assegno di mantenimento durante l'emergenza Covid.

Quello attuale è invece una nuova misura per sostenere le spese abitative dei genitori che, dopo la separazione, hanno perso la disponibilità della casa familiare.

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Il problema affrontato da questa misura è quello dei genitori che, dopo la separazione, devono trovare una nuova abitazione continuando a sostenere le proprie responsabilità economiche verso i figli.

Con fino a 6.000 euro all'anno di contributo, il Governo mira a ridurre il peso del nuovo affitto e a favorire la possibilità per il genitore non assegnatario della casa familiare di mantenere una sistemazione abitativa adeguata.

Tuttavia, la misura diventerà concretamente accessibile solo dopo lo sblocco dei fondi e la pubblicazione delle regole definitive per le domande.

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