Prezzi dei carburanti in aumento: il governo considera il ritorno delle accise flessibili

Il rincaro di benzina e diesel, spinto dalle tensioni globali e dalla fine delle agevolazioni fiscali, incide sui viaggi estivi. Il governo studia soluzioni per mitigare l'impatto sui consumatori, mentre associazioni e aziende esprimono preoccupazione.

Prezzi dei carburanti in aumento: il governo considera il ritorno delle accise flessibili

L'aumento dei prezzi dei carburanti sta creando preoccupazioni tra famiglie e aziende proprio nel cuore della stagione estiva. L'incremento delle quotazioni di benzina e diesel, dovuto all'instabilità geopolitica in Medio Oriente e al ripristino delle accise standard, sta pesando sui costi di viaggio di milioni di italiani in partenza per le vacanze.

Con l'accelerazione dei rincari, il Governo sta considerando misure per ridurre l'impatto economico sui cittadini. Recentemente, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per discutere le opzioni disponibili, con l'intento di giungere rapidamente a una decisione.

Tra le soluzioni in esame c'è la possibile riattivazione delle cosiddette accise flessibili, un meccanismo che permetterebbe di abbassare temporaneamente la tassazione sui carburanti in caso di forti aumenti dei prezzi. Tuttavia, questa misura richiede adeguate coperture finanziarie, principalmente derivanti dall'aumento del gettito IVA causato proprio dal rialzo dei prezzi dei prodotti energetici.

L'intenzione del governo sarebbe di agire prima dell'ultimo Consiglio dei ministri previsto prima della pausa estiva, nei primi giorni di agosto, per fornire supporto alle famiglie durante il periodo di maggiore traffico sulle strade italiane.

Nel frattempo, i prezzi continuano a salire. Secondo l'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina in modalità self service si avvicina ai due euro al litro, mentre il diesel mostra aumenti simili. Sulla rete autostradale i prezzi sono ancora più elevati e in alcune stazioni cittadine si registrano valori ben al di sopra della media nazionale.

Tra i casi più significativi c'è Milano, dove alcuni distributori hanno superato i 2,60 euro al litro per la benzina servita. Anche a Roma si segnalano impianti con prezzi notevolmente più alti rispetto alla media nazionale.

L'aumento dei carburanti si inserisce in un contesto più ampio di rincari energetici. Anche il prezzo del gas naturale è tornato a salire sui mercati europei, raggiungendo livelli che non si vedevano da tempo, sebbene le riserve di stoccaggio italiane restino superiori alla media dell'Unione Europea.

Le associazioni dei consumatori prevedono un significativo aumento dei costi per le famiglie durante i mesi estivi. Secondo il Codacons, tra luglio e agosto la spesa per i rifornimenti potrebbe superare i 10 miliardi di euro, con un incremento notevole rispetto all'anno precedente. Anche il settore produttivo osserva con preoccupazione l'evoluzione dei costi energetici, mentre il comparto dell'autotrasporto segue attentamente le possibili decisioni del Governo sulle accise.

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