Momenti di terrore a Turgutlu, nella provincia occidentale di Manisa, in Turchia, dove una sparatoria davanti a un liceo ha causato il ferimento di otto studenti.
Le autorità hanno riferito che il presunto responsabile, dopo aver sparato, è fuggito ma è stato successivamente individuato e arrestato dalle forze dell'ordine.
Le motivazioni dell'attacco non sono ancora state chiarite. Le indagini sono in corso per ricostruire l'accaduto e comprendere il movente.
La notizia si è rapidamente diffusa tra le famiglie degli studenti. Molti genitori si sono recati sul posto e si sono verificati momenti di tensione con la polizia, che ha impedito loro l'accesso alla scuola durante le operazioni di sicurezza.
L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole turche. Nei mesi scorsi, il governo aveva annunciato un incremento delle misure di prevenzione in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico, previsto per il 14 settembre.
Questa decisione era stata presa dopo due gravi sparatorie avvenute in primavera nel sud-est del Paese. Il 14 aprile, un ex studente di 19 anni era entrato armato in un liceo nella provincia di Sanliurfa, ferendo 16 persone prima di suicidarsi.
Il giorno successivo, in una scuola media di Kahramanmaras, un tredicenne aveva aperto il fuoco, causando 12 morti e 20 feriti, per poi togliersi la vita.
L'episodio di Turgutlu si inserisce quindi in un contesto che aveva già portato le autorità turche a rafforzare i controlli e le misure di sicurezza nelle scuole. Rimane da chiarire la responsabilità del presunto autore e le motivazioni del suo gesto.
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