Nuovo sviluppo nella complessa storia di Spin Time, l'edificio dell'Esquilino occupato da tredici anni e sgomberato temporaneamente dopo un incendio avvenuto il 29 luglio scorso. Investire Sgr, proprietaria dell'ex palazzo Inpdap, ha deciso di donare 500mila euro a Roma Capitale per aiutare a trovare soluzioni abitative temporanee per le persone rimaste senza casa.
La società aveva già manifestato l'intenzione di contribuire economicamente dopo aver rifiutato la proposta di acquisto del Comune di Roma. Ora il contributo è diventato realtà e il Campidoglio ha deciso di accettarlo.
Secondo Investire Sgr, i fondi dovrebbero essere utilizzati con particolare attenzione alle situazioni più fragili e alla necessità di garantire la continuità scolastica per i minori coinvolti. Un intervento pensato per affrontare l'emergenza immediata, ma che non risolve il problema principale: il futuro dell'edificio e delle centinaia di persone che vi abitavano.
Gli attivisti di Spin Time, infatti, non vedono nel contributo economico una soluzione definitiva. La loro richiesta è di poter tornare nell'edificio e continuare l'esperienza costruita negli anni, che oltre a offrire un rifugio a persone in difficoltà si è trasformata in un centro di attività culturali e servizi sociali.
«Se Investire Sgr vuole risolvere l'emergenza, venda il palazzo», affermano gli attivisti, contestando anche la versione secondo cui gli abitanti sarebbero rimasti senza alloggio all'improvviso. Secondo Spin Time, le persone sono state evacuate per motivi di sicurezza dopo l'incendio e successivamente non è stato permesso loro di rientrare per decisione della proprietà.
La situazione sul campo resta complessa. Roma Capitale riferisce di aver trovato una sistemazione per circa 190 persone, mentre per molti degli altri ex occupanti la ricerca di un alloggio è ancora in corso, in attesa anche dell'avanzamento delle procedure per l'eventuale assegnazione di case popolari a chi ne ha diritto.
Una parte degli sfollati continua quindi a rimanere davanti allo stabile di Santa Croce in Gerusalemme. Gli attivisti hanno annunciato che il presidio continuerà fino a quando non sarà trovata una sistemazione per tutti, nonostante l'ordinanza del sindaco che richiede la liberazione della strada. Il prossimo incontro tra i rappresentanti di Spin Time e il Campidoglio è previsto per il 24 agosto.
La vicenda continua intanto a suscitare dibattito politico. Simonetta Matone, deputata della Lega ed ex magistrata minorile, ha chiesto un intervento rapido soprattutto a tutela dei bambini coinvolti, definiti le «vere vittime» della situazione.
Critico anche Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d'Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio, che ha criticato la posizione degli occupanti definendola espressione di una «mentalità da esproprio proletario». Il consigliere leghista Fabrizio Santori ha invece chiesto chiarimenti sull'origine dei 500mila euro messi a disposizione e sulle eventuali conseguenze economiche dell'operazione per gli investitori del fondo gestito da Investire Sgr.
Dall'altra parte, Giovanni Barbera di Rifondazione Comunista ha respinto il contributo, definendolo una «elemosina offensiva» e invitando Roma Capitale a non considerarlo una scorciatoia per chiudere la vertenza.
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